Published On: Tue, Sep 20th, 2016

Brexit and Italy

As the United Kingdom votes to leave the European Union, Tom Alberto Bull asks how this has news been received by Italians and what it might mean for the future of Italy…

Brexit and Italy

Read in English…

As the political turmoil in the UK unfolds in the aftermath of the EU referendum, it is easy to forget about the countries that we have left behind. In Italy the Brexit vote has been strongly felt both amongst politicians and citizens who are trying to ascertain what its effects will be on the country.

Fearing the opportunism of Italy’s far-right, the mainstream political parties have responded swiftly to rule out an ‘Italexit’ referendum any time soon. As one of the six founding members of the EU, they feel an obligation to stick with it through thick and thin. Prime Minister Matteo Renzi reacted strongly by saying that despite the need to ‘renovate’ it, “the world has great need of the European Union. I am here to tell you that Italy will play its part on the journey.”

Despite being heavily critical of the EU in the past, the Five Star Movement, Italy’s second largest party, has publicly declared that it would like to remain. The founder, Beppe Grillo, has expressed the view that Italy needs to play a major role in reforming the EU from within – an argument that was at the forefront of the Remain campaign in the build-up to the UK vote.

Contrary to popular belief, it would seem that Brexit has resulted in a stronger bond between the remaining countries and the union. This is evident in Italy, where a poll conducted after the referendum by Ipsos on behalf of Corriere della Sera concluded that 72 per cent of Italians would vote to remain. Despite the country’s economic hardships in recent years, the people feel they are better off inside the proverbial European tent. And with the daily influx of immigrants making the dangerous trip across the Mediterranean, Italy needs help from its neighbours – something which has not been forthcoming with adequate urgency thus far.

The demographic group that is most likely to feel the negative effects of Brexit is the younger generation, who have been using the free movement of people within the EU to come to the UK to work, mainly as a result of Italy’s low wages and sluggish job market. For students it’s a similar story, with the prospect of losing vital EU grants coupled with a huge increase in University tuition fees proving disheartening to many.

However, some young comedians have chosen to make light of all this. A video produced by Casa Surace making fun of the Brits who voted for Brexit has had over four million views, saying they will be forced to stay in their cold country and go back to eating ‘ketchup, porridge and Cheddar’. The video can be seen over on their Facebook page.

Read in Italian…

Mentre aumenta il subbuglio politico nel RU per le conseguenze del referendum sull’UE, è facile scordarsi dei paesi che lasciamo alle nostre spalle. In Italia il voto a favore di Brexit è stato molto sentito, sia tra la classe politica sia tra i cittadini, e si cerca di capire quali saranno gli effetti sul paese.

I partiti politici principali, temendo l’opportunismo dell’estrema destra, hanno subito escluso la possibilità di un referendum per ‘l’Italexit’ nel prossimo futuro. In qualità di paese fondatore dell’UE, si sentono obbligati a rimanere leali nel bene e nel male. Il primo ministro Matteo Renzi ha reagito con fermezza dichiarando che nonostante la necessità di ‘rinnovamento’, “Il mondo ha un gran bisogno dell’Unione Europea. Io sono qui per promettervi che l’Italia svolgerà il suo ruolo in questo percorso.”

Anche se è stato fortemente critico nei confronti dell’UE in passato, il Movimento 5 Stelle, il secondo partito in Italia, ha pubblicamente espresso la sua intenzione di rimanere. Il fondatore Beppe Grillo ha espresso la sua opinione che l’Italia deve svolgere un ruolo importante nel tentativo di riformare l’UE dall’interno – un’idea che è stata sentita più volte durante la campagna di coloro che cercavano di convincere i cittadini britannici a votare per rimanere.

Al contrario di quanto si creda, sembrerebbe che il voto a favore di Brexit abbia creato un legame più forte tra i paesi che rimangono nell’Unione. Ciò si evidenzia anche in Italia, dove un sondaggio effettuato da IPSOS per il Corriere della Sera ha rivelato che il 72 per cento degli italiani voterebbero per rimanere. Nonostante le difficoltà economiche degli ultimi anni, i cittadini si sentono più tranquilli sotto il proverbiale tendone europeo. E con il flusso quotidiano di immigrati che affrontano la pericolosissima traversata del Mediterraneo, l’Italia ha bisogno di aiuto dai suoi vicini – il che finora non è arrivato con l’urgenza necessaria.

La generazione dei giovani sarà il gruppo demografico destinato a sentire maggiormente gli effetti negativi del Brexit. I giovani hanno sfruttato la possibilità di trasferirsi liberamente nell’Unione Europea per venire nel Regno Unito per trovare lavoro, soprattutto perché in Italia gli stipendi sono molto bassi, e il mercato del lavoro è fiacco. Anche per gli studenti il quadro si presenta molto simile, per la possibile perdita delle importantissime borse di studio, mentre allo stesso tempo ci sarà un forte aumento nelle tasse universitarie. Di fronte a queste due realtà è naturale che molti studenti si sentano demoralizzati.

Tuttavia alcuni giovani comici hanno preferito buttarla sul ridere. Cosi un video prodotto da Casa Surace e visto da oltre 4 milioni di persone prende in giro gli inglesi per il Brexit, perché saranno condannati a restarsene al freddo e a tornare a mangiare ‘ketchup, porridge e cheddar’. Il video è  accessibile alla loro pagina di Facebook.

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